Oliviero Toscani ha detto: ” Stiamo diventando i produttori del brutto, noi che siamo stati i più grandi produtoori del bello. Forse nel Rinascimento abbiamo consumato tutto il nostro gusto e la capacità di produrre arte”.
Certo che a sentire Oliviero Toscani c’è poco da stare tranquilli sul futuro che attende il Paese della bellezza, dell’arte e della creatività per eccellenza. Ed è proprio su questo punto che verte l’interessante documentario realizzato da tre giovani donne del nostro cinema: Francesca Muci, Lucrezia Le Moli e Elisa Fuksas, figlia del noto architetto.
Il Documentario è stato realizzato per capitoli: Verde, Bianco, Rosso … che raccontano con immagini e incontri-intervista gli attuali stati d’animo del nostro Paese in merito a diversi argomenti: Il primo, realizzato da Elisa Fiksas, si occupa dell’ambiente e del territorio devastato … e questa è di una una delle tristezze che affligge l’ex “Bel paese” che sta sempre più perdendo la sua bellezza originale per colpa di politiche insensate e speculazioni selvagge, con coste massacrate e spazi invasi dal freddo e orribile cemento. Il secondo capitolo ha per protagonista il pensiero e la condizione giovanile e le sue innumerevoli contraddizioni. L’autrice, Francesca Muci, sembra quasi voler alzare le braccia quando afferma che non è facile definire i giovani come un “unico universo” … ed in effetti, se andiamo la leggere la realtà oggettiva, non si può darle torto e come lei stessa mostra “essere giovani per qualcuno significa cercare il rischio, mettersi un po nei guai, com’è loro abitudine, e soprattutto divertirsi … già che si è giovani a fare se almeno non ci si diverte?. Ma secondo altri, essere giovani equivale a stare a casa a giocare con la Play station, altri hanno poi scelto di non guardare la tivù e c’è anche chi critica aspramente l’eccesso di libertà ereditato dagli adulti. Comune denominatore è comunque il generale senso di insicurezza, la mancanza di dialogo e di ascolto.
Nel terzo capitolo, Lucrezia Le Moli splulcia nel panorama politico di molti ventenni e l’affresco che ne viene fuori non dovrebbe far dormire sonni tranquillli alla nostra poco amata classe politica: i ventenni ne sono dannatamente delusi e molti hanno dichiarato “non voto perchè non c’è nessuno che mi rappresenta”, “la destra è troppo conservatrice e la sinistra è troppo presa dall’intellettualismo esasperato che non porta a niente” … e cosa ancor più triste e desolante è che quasi tutti sono convinti di non essere rappresentati da questa classe politica perchè nessun politico ha la chiara consapevolezza della realtà che stiamo vivendo.
Insomma, è come se avessero detto che i nostri politici vivono in tutt’altro mondo che non in quello in cui viviamo tutti noi … chissà se si riferivano alla sola Italia, più che probabile, o a tutta la Terra!?
Trovo questa lettura della società davvero triste e desolante (non mi riferisco al documentario, che è esamplare ed esaustivo, ma alla realtà oggettiva italiana) da mettersi le mani nei capelli per la diperazione!
Lucio Vecchiotti – LV / redcarpet.arbaka.com





